venerdì 11 dicembre 2015

Il braccialetto elettronico tra realtà e fumetto (omaggio a Luciano Gatto)

Luigi Ferrarella, giornalista del Corriere della Sera, è certamente uno dei migliori conoscitori dei meccanismi giudiziari tra i cronisti italiani.
In passato ha dedicato al pubblico ministero Antonio Di Pietro un intero volume.


Il che ci ricorda la promessa, fatta qui un po’ di tempo fa, di dedicare un post alle rappresentazioni della operazione “Mani pulite” nel fumetto italiano. Facciamo un altro anticipo, sperando di non offendere nessuno, riproducendo una immagine che mostra il predetto Di Pietro nelle fattezze della Cosa, il roccioso membro dei Fantastici Quattro.


Da qualche tempo Luigi Ferrarella tiene una rubrica su Sette, supplemento al Corriere della Sera, e nel numero pubblicato oggi ha parlato dei problemi del braccialetto elettronico.

   
   copyright Corriere della Sera

Omaggio allora a Gaya Perini ed all’amatissimo veterano Luciano Gatto, che sul settimanale Topolino, nella serie “Cuori galeotti”, danno ampio spazio ai problemi legali di Gambadilegno e Trudy.
Qui sotto, ecco raffigurato proprio il braccialetto elettronico (da Topolino n. 3019 del 2013).


Qui ecco comparire un giudice in becco e piume, dal n. 3037 del 2014.

       copyright Disney

La breve storia sembra ricollegarsi a tante notizie di cronaca su gente evasa dagli arresti domiciliari perché non sopportava la moglie, la suocera, ecc.



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